Beati voi quando vi perseguiteranno e diranno ogni male contro di voi, a causa del mio nome! Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi.

mercoledì 9 aprile 2008

Quando un Papa "buono" non ha capito un povero frate cappuccino "santo"

Il Papa acclamato da tutti “buono” è Giovanni XXIII, che la Chiesa ha proclamato anche “beato”, dopo un processo canonico che ha riconosciuto l’eroicità delle sue virtù.
Il povero frate cappuccino “santo” è Padre Pio, che dalle alte gerarchie della Chiesa non ha riscosso sempre molta simpatia. Anzi è stato diverse volte inquisito, condannato (senza che lui potesse minimamente difendersi) a celebrare in segreto la Messa in una cappella interna del convento, a non aver nessun rapporto con le persone, neppure nel confessionale. Il nostro Papa “buono” non l’ha voluto mai incontrare, neppure quando da cardinale è arrivato fino a pochi kilometri da S.Giovanni Rotondo, mentre veniva gente da tutte le parti del mondo per vedere Padre Pio, ricevere una sua benedizione e, se erano fortunati, confessarsi da lui. Ma quello che addolora noi profondamente sono i giudizi espressi su Padre Pio.
Così scriveva papa Giovanni XXIII: «Con la grazia del Signore io mi sento calmo e quasi indifferente come innanzi ad una dolorosa e vastissima infatuazione religiosa il cui fenomeno preoccupante si avvia ad una soluzione provvidenziale. Mi dispiace di P.P. (Padre Pio) che ha pur un’anima da salvare, e per cui prego intensamente» annota il Pontefice. «L’accaduto—cioè la scoperta per mezzo di filmine, si vera sunt quae referentur, dei suoi rapporti intimi e scorretti con le femmine che costituiscono la sua guardia pretoriana sin qui infrangibile intorno alla sua persona— fa pensare ad un vastissimo disastro di anime, diabolicamente preparato, a discredito della S. Chiesa nel mondo, e qui in Italia specialmente. Nella calma del mio spirito, io umilmente persisto a ritenere che il Signore faciat cum tentatione provandum, e dall’immenso inganno verrà un insegnamento a chiarezza e a salute di molti».
«Disastro di anime». «Immenso inganno ».
Ma come può un Pontefice essere indotto a così grave errore nei riguardi di un sacerdote, che Cristo Gesù con le stimmate aveva fatto partecipe dei dolori della sua Passione, che viveva in modo radicale la sua vocazione di francescano nell’osservanza rigorosa della regola che S.Francesco ha dato ai suoi figli ? Che aveva fatto costruire con le offerte ricevute da tutto il mondo quel monumento grandioso alla carità, che è la “Casa Sollievo della Sofferenza” ? Che aveva creato i “Gruppi di preghiera” composti da cristiani che pregano incessantemente per la Chiesa e per il mondo ?
Io posso testimoniare, perché per grazia di Dio ho vissuto con lui alcuni anni, che Padre Pio mi ha fatto vedere Gesù……
Contro di lui c’è stata una congiura ispirata da Satana, che si è servito di uomini di Chiesa, per cercare di eliminare un “santo”, che purtroppo essi non riuscivano o non volevano capire ed accettare.
Il Signore sottopone quelli che ama anche a queste prove.
Come ha risposto Padre Pio a questa persecuzione ?
Col silenzio, con la preghiera, con l’obbedienza.
Qui sta la PERFETTA LETIZIA !

1 commento:

gianni tartara ha detto...

E'certo triste la posizione presa da Giovanni XXIII, ma io ho sentito in un servizio televisivo che era stato male informato, e successivamente, quando gli è stata riferita la verità su Padre Pio, il "papa buono" è stato lieto di potersi togliere una pena dal cuore. Mi spiace di non aver registrato quel servizio, ma certo qualcuno di voi o dei vostri lettori ne sa più di me.
Pace e Bene.
Gianni